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Carbossiterapia

Carbossiterapia come coadiuvante nell’aging cutaneo

La terapia si è dimostrata eccellente per contrastare l’invecchiamento della pelle, migliorare il colore cutaneo, ridisegnare l’ovale del volto, ridurre le rughe superficiali, ridare turgore al collo e al décolleté, per compattare la pelle delle braccia e delle gambe.
L’anidride carbonica oltre a favorire lo smaltimento di scorie e di tossine, svolge la funzione antiaging intervenendo nel processo di rigenerazione cellulare, lasciando la pelle più tonica e compatta.
Il gas viene iniettato sul viso, collo, décolleté tramite microiniezioni superficiali per mezzo di un ago molto fine.

L’utilizzo della carbossiterapia in associazione con la biorivitalizzazione a base di polinucleotidi, aminoacidi, vitamine (A,C, E, B), minerali (Ca, Mg, K, N, Cl) , antiossidanti e acido ialuronico ne potenzia gli effetti e gli rende più duraturi. Non si tratta di un “filler”, quindi un riempimento, bensì di una stimolazione naturale del processo di rinnovamento cellulare con aumento del grado di idratazione ed elasticità. I trattamenti di carbossiterapia si possono abbinare al peeling e alla mesoterapia con vitamine e sostanze antiossidanti e idratanti.

Con il peeling si ottiene una esfoliazione superficiale media o profonda della cute con successivo processo di rigenerazione cellulare, allo scopo di migliorare un inestetismo cutaneo o di prevenzione e rafforzare l’effetto anti-aging del trattamento. L’azione della carbossiterapia nel ringiovanimento cutaneo è diversa dalle azioni della biorivitalizzazione, peeling o biostimolazione, ma si presenta come complementare ad esse. La pelle ben ossigenata e vascolarizzata, idratata, riceve meglio le azioni delle altre tre procedure presentate.

Un ciclo completo comprende di solito 6/8 sedute, una seduta alla settimana, alternando la biorivitalizzazione con la carbossiterapia o integrandola nella stessa seduta. Il numero e la frequenza delle sedute variano a seconda delle caratteristiche di ogni paziente. I programmi di trattamento sono personalizzati e vengono abbinati anche trattamenti domiciliari.
Per avere un quadro completo clinico e lo status metabolico nutrizionale e funzionale, vengono fatte anche delle indagini metaboliche funzionali con prescrizione personalizzata di integratori, variazioni eventuali nello stile di vita e analisi dei fattori di rischio.

La Carbossiterapia viene usata di routine anche per gli interventi vascolari, con ottimi risultati per le insufficienze venose e linfatiche, capace di rimettere in funzione il microcircolo arterio-veno-linfatico e di alleggerire il carico dei vasi sanguigni. La tecnica, minimamente invasiva che prevede la somministrazione del gas (l’anidride carbonica) nelle aree interessate mediante un ago sottilissimo, ha dimostrato la sua efficacia. L’anidride carbonica determina una vasodilatazione diretta con aumento della velocità del flusso sanguigno, un’apertura dei capillari e lo smaltimento delle tossine. Già dalle prime sedute si nota un miglioramento dei piccoli capillari, della sintomatologia legata alla stasi venosa oltre che una considerevole riduzione dei dolori e dei gonfiori.

La terapia viene di solito eseguita a cadenza mono o bisettimanale. Un ciclo terapeutico può essere costituito da 6 a 10 sedute, secondo la gravità dell’insufficienza. La durata di ogni seduta e di 20/30 minuti circa. Al fine di un miglior risultato clinico funzionale ma anche estetico, si raccomanda l’integrazione con la terapia fisica mirata e ove necessario l’elastocompressione, assunzione degli integratori specifici venatrofici.